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Castello svevo di Brindisi, la storia d'Italia passa da qui

Immagine del redattore: Angelo Coletta
Angelo Coletta
12 lug 2021
Tempo di lettura: 2 min

A Brindisi sorge un castello che vanta una storia ricchissima di eventi. Ecco curiosità e aneddoti di questa fortezza!


La storica città di Brindisi non perde mai il suo fascino: il lungomare Regina Margherita, il tempio di San Giovanni o la nota Guna beach sono solo alcune delle sue mitiche attrazioni. Fra queste, però, vi è una particolarmente importante. Ci riferiamo ovviamente al castello svevo!


Edificato da Federico II di Svevia agli inizi del XIII secolo, svettante sul mare e attorniato da un cortile trapezoidale, il complesso si presenta caratterizzato da un mastio, da un'alta muraglia e da numerose torri quadrangolari e circolari. Proprio queste torri, detti anche baluardi, sposavano a pieno il concetto di architettura militare, a cui si aggiunse anche un fossato.


Il castello assunse il ruolo di dimora di Federico II, ma non solo. La storia narra la scelta del re svevo di stabilire in questa città l'ordine militare e ospedaliero dei Cavalieri teutonici. Inoltre, in quel periodo, Brindisi raggiunse una grande fama anche per essere divenuta sede della zecca, precisamente nella casa dell'ammiraglio Margarito.


Sul finire del XV secolo, il castello fu consegnato sotto l'ala della Repubblica di Venezia e fu teatro di un lungo assedio a seguito dell'attacco della Lega franco-veneta ai danni del re Carlo V d'Asburgo. Proprio sotto l'imperatore d'Asburgo, fu avviata una lunga serie di progetti per rinforzare la struttura.

Le frequenti vicissitudini legati alla storia e agli attacchi nemici portarono il complesso ad essere spesso rimaneggiato: l'edificazione di nuove strutture difensive ai lati del castello nel XVI secolo ne sono una prova: in questo periodo, ad esempio, venne costruita una nuova cinta muraria contraddistinta da torrioni bassi.

Veduta del castello svevo

Nei secoli XVIII e XIX, il castello assunse il ruolo di penitenziario, per opera di Gioacchino Murat, generale francese e re di Napoli, per poi divenire sede del Comando della Marina militare a partire dal 1919.






Durante gli anni oscuri della seconda guerra mondiale, il castello ospitò il re Vittorio Emanuele III, la sua famiglia e il maresciallo Badoglio in fuga da Roma. La fortezza divenne temporaneamente la residenza reale e proprio qui la città di Brindisi venne proclamata, seppur per poco, capitale d'Italia.


Oggi, è possibile prenotare una visita al Castello cliccando qui.




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