Grottaglie, regina dell'artigianato pugliese: le ceramiche

Aggiornamento: 23 gen 2021
Collocata su una collina nei pressi di Taranto, Grottaglie deve la sua notorietà alle celebri ceramiche. Dalle zuppiere alle tazze, dai boccali ai pumi, tali manufatti sono attualmente piuttosto ricercati, soprattutto per arredare l'abitato, col fine di dare un tocco rustico e originale agli spazi delle proprie abitazioni.
L'arte di trasformare l'argilla in oggetti raffinati e artistici non solo ha favorito l'economia della città, ma ha reso Grottaglie illustre e popolare oltre i confini della regione.
Tale tradizione ha origini antichissime: pare che i primi reperti risalgano al VII secolo a.C.
L'abbondante quantità di argilla presente nell'area della città ha permesso una secolare lavorazione: sino ad oggi la realizzazione delle ceramiche non ha mai smesso e gli esperti ceramisti hanno affinato quest'arte, fino a generare una pregiata e qualificata produzione, i bianchi di Grottaglie, insieme di oggetti decorati accuratamente con smalto bianco, dal gusto raffinato ed elegante.
Col tempo, la ceramica di Grottaglie si è innalzata anche al ruolo di souvenir: dal semplice vasellame a scopo decorativo agli utensili da cucina, questi oggetti hanno invaso ogni angolo delle città pugliesi. Il più rappresentativo, fra i souvenir, è il pumo, noto come lu pumu, simbolo di abbondanza e prosperità. Il successo ha suscitato così tanto interesse da diventare pezzo di collezionismo per gli appassionati di ceramica. Merita attenzione anche la ciarla, conosciuta dai più come una sorta di giara, recipiente dalla forma cilindrica, utilizzato per contenere liquidi.
Dove trovarle? Ovviamente nel quartiere delle ceramiche, meglio noto come Li cammanere, con cui si allude ai camini, ossia ai forni in cui è cotta la ceramica.
Il quartiere, divenuto polo attrattivo di migliaia di turisti, è contraddistinto da negozi, botteghe e laboratori, dove poter osservare le fasi di lavorazione di piatti, utensili e oggetti in ceramica.
A rendere particolari e suggestivi i suddetti laboratori è la loro ubicazione: gran parte di queste officine artigianali sono scavate nel tufo, roccia tipica del sud Italia e non solo, che li rende veri scrigni di storia.
Non è un caso che il termine Grottaglie abbia origine dalle parole "Cryptae Aliae", ossia molte grotte, in riferimento ai primi insediamenti rupestri, dovuti alla presenza di numerose grotte dislocate nelle gravine qui presenti.
A poca distanza dalle botteghe della città, risulta fondamentale una visita al museo della Ceramica, che offre ai visitatori oltre 400 manufatti, che spaziano dai secoli passati ai giorni nostri.
Oggi, Grottaglie è annoverata nella lista delle 28 città della ceramica italiana, nonché fra le poche realtà artigianali protette dal marchio D.O.C.
Insomma, se nelle viuzze del centro storico di Bari puoi ammirare la creazione delle tipiche orecchiette pugliesi, a Grottaglie non puoi che apprezzare la realizzazione di queste preziose ceramiche. E la Puglia, si sa, è così: ovunque tu vada, c'è un mondo da scoprire.
Si ringrazia @infopointgrottaglie per le immagini






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