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Luoghi di culto in Puglia. Quali visitare?

Immagine del redattore: Angelo Coletta
Angelo Coletta
7 mar 2021
Tempo di lettura: 4 min

Oggi la Puglia risulta essere costellata da luoghi di culto che, in qualche modo, hanno scritto un'importante pagina della nostra regione. Ecco a voi alcuni edifici sacri pugliesi.


A volte sotto forma di semplici edifici sacri, altre come santuari mete di pellegrinaggi internazionali, in Puglia si registrano numerosi luoghi di culto, con una storia fuori dall'ordinario. Non è un caso che il sacro in Puglia abbia rivestito, nei secoli, un'importante ruolo in ottica sociale, religiosa e turistica.

La grandezza, accompagnata dalla storia gloriosa di alcune città pugliesi, ha reso questi sacri luoghi meritevoli di essere visitati. Se ci si aggiunge anche la spiritualità, si parlerà anche di turismo religioso, indicando la forma di turismo avente come scopo la fede ed il pellegrinaggio ad edifici di culto. Ecco la lista.


Santuario San Michele Arcangelo, Monte S. Angelo (FG)

Meta di pellegrini da tutta Europa, il Santuario di S. Michele risulta essere pieno di curiosità ed interesse. Il complesso rientra non solo nelle diramazioni della nota Via francigena, ma anche nel cosiddetto Cammino dell'Angelo, composto da una linea che unisce i principali luoghi sacri dedicati all'Arcangelo.

Numerose le apparizioni in questo luogo: inoltre, la tradizione racconta che questa chiesa fu "consacrata" direttamente da S. Michele arcangelo.

Tanto particolare quanto suggestiva, la grotta del santuario, a cui si accede dopo una modesta discesa. Non è un caso che la National Geographic abbia menzionato questa cavità fra le grotte sacre più belle al mondo.


Cattedrale di Trani, Trani (BA)

La chiesa è uno dei maggiori esempi di architettura romanica pugliese. Secondo la tradizione, la cattedrale fu eretta a seguito dello sbarco, a Trani, di un certo Nicola Pellegrino, uomo devoto a cui furono assegnati vari miracoli.

A ridosso del mare, creando un effetto scenico a dir poco mozzafiato, la cattedrale è la protagonista indiscussa di numerose riprese e fotografie. Ciò è dovuto anche al materiale usato per la sua costruzione: il tufo di Trani, un tipo di pietra calcarea estratta dalle cave poco distanti dal centro cittadino, dal colore rosa chiaro, tendente al bianco.


Basilica San Nicola, Bari

Ubicata a pochi passi dalla costa e nella parte storica della città (meglio nota come Bari vecchia), la basilica di S. Nicola rappresenta il fiore all'occhiello del capoluogo pugliese.

La chiesa conserva le reliquie di S. Nicola, vescovo di Myra, giunte nel 1087 dalla Turchia.

Basilica di S. Nicola dall'esterno
Basilica di S. Nicola dall'esterno

Piuttosto celebre in Oriente per la liberazione di innocenti dalla pena di morte, nonché per altre opere di bene, oggi il santo risulta essere molto venerato dai cristiani ortodossi, soprattutto fra i russi. E ancora, nei giorni nostri non sono pochi i pellegrini che dall'Oriente giungono fin qui per adorare il vescovo di Myra.

Nella chiesa, di stile romanico, non mancano luoghi particolarmente attraenti: la cripta, con le sue 26 colonne, sormontate da capitelli di rara bellezza; il ciborio, fra i più antichi del sud Italia, e non può mancare la tomba di S. Nicola.

A ciò si aggiunge un particolare legato alla storia del santo e della città. Sono ben due le festività dedicate a S. Nicola durante l'anno: l'8 di maggio si ricorda il giorno dell'arrivo delle reliquie nella terra di Bari, mentre il 6 dicembre si commemora la morte del santo. Insomma, un motivo in più per visitare Bari sia in primavera che in autunno.


Chiesa Santa Caterina d'Alessandria, Conversano (BA)

A circa 1 km dal centri abitato, la chiesa di S. Caterina d'Alessandria presenta una particolarità: la sua pianta quadrilobata, sormontata da una cupola emisferica, con un tiburio ottagonale, rappresenta un unicum a livello regionale. La novità di questa pianta svelerebbe gli influssi orientali e la sua rarità ha contribuito ad essere riconosciuta monumento nazionale. Inoltre, pare che i cavalieri templari ed i pellegrini della via Francigena diretti verso la Terra Santa sostassero qui, prima di imbarcarsi. Non a caso Santa Caterina d'Alessandria è piuttosto legata al culto dei cavalieri templari: fra i toponimi più diffusi, scelti dai cavalieri, spunta proprio il nome di S. Caterina. Insomma, un piccolo gioiello architettonico da conoscere.


Basilica Santa Caterina, Galatina (LE)

A tratti simile agli interni della basilica di San Francesco, in Assisi, l'edificio contiene cicli pittorici degni di essere ammirati: scene della Genesi e dell'Apocalisse, senza dimenticare raffigurazioni di evangelisti e dottori della Chiesa, si intrecciano lungo le pareti di questa basilica.

Gli elementi architettonici, come le volte a crociera costolonate e i capitelli decorativi finemente intagliati, rappresentano il surplus a quanto già di bello c'è da vedere.

Fate un regalo ai vostri occhi: andate a visitarla!


Cattedrale di Otranto (LE)


Fra le chiese più grandi della Puglia, la Cattedrale di Otranto include elementi normanni e arabi. Di stile romanico, questo edificio merita una visita principalmente per il mosaico pavimentale: scene dell'antico testamento e storie dei cicli cavallereschi decorano, minuziosamente, ogni angolo della pavimentazione che corre lungo le navate, l'abside e il presbiterio. Iconico il mosaico dell'albero della vita, chiaro riferimento al peccato originale.

E non è da meno la sua incredibile storia: per citare alcuni eventi, la chiesa fu teatro di scontri, divenne una moschea e subì numerosi rimaneggiamenti.


In sostanza, in ogni luogo pugliese tu possa trovarti, ricorda che c'è sempre qualcosa da vedere... o santo da adorare.


Si ringrazia il sito http://www.basilicasannicola.it per la foto.


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