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La Puglia dei Re: il castello aragonese di Taranto. Storia e curiosità

Immagine del redattore: Angelo Coletta
Angelo Coletta
14 nov 2020
Tempo di lettura: 2 min

Simbolo della città di Taranto, il Castello Aragonese attira annualmente folle di turisti da tutto il mondo; ecco la sua leggendaria storia secolare


Noto come Castel S. Angelo, la fortificazione fu costruita a ridosso del mare e commissionata dal popolo bizantino nel VIII secolo, con lo scopo di difendersi dai presunti attacchi nemici. Di pianta quadrangolare, il castello sorge sull’antico borgo della città tarantina (meritevole di essere visitata). L’edificio ha subito, nel corso degli anni, numerose modificazioni, in primis a fine XV secolo l’ampliamento del castello, per opera di Ferdinando II d’Aragona, finalizzato ad ospitare artiglierie e cannoni.


Nel 1883, la torre denominata S. Angelo fu demolita per la costruzione del ponte girevole, ennesima effigie della città, utile per consentire il passaggio delle grandi imbarcazioni nel “mar Piccolo”. La peculiarità del castello di Taranto è la sua particolare ubicazione, a mo’ di spigolo fra i cosiddetti “mar grande” e “mar piccolo”. Non caso, Taranto è spesso denominata con l’appellativo “città bimare”.

Oltre a quanto scritto, il castello vanta di alcuni aneddoti degni di essere conosciuti. La fortificazione, durante il periodo asburgico, ha assunto la funzione di prigionia, ospitando nelle sue celle il generale Dumas, padre del celebre scrittore Alexandre. Pare che l’esperienza tarantina abbia ispirato lo scrittore per la stesura dell’opera di successo Il conte di Montecristo.


L’edificio, inoltre, ospita aree importanti ed imperdibili, che spaziano dal sacro al profano. La cappella di San Leonardo, ad esempio, si dimostra tappa fondamentale per gli appassionati di storia e conserva reperti millenari (che vi stanno aspettando). La sala delle torture, invece, presenta una storia tutta da raccontare, con una particolare curiosità: la volta della stanza disponeva (e dispone tuttora) di un foro con lo scopo di ampliare le grida dei malcapitati, facendole ascoltare a tutti i prigionieri.

Scatto della nostra follower @rosadebenedetto


Seppur le visite siano momentaneamente sospese per l’attuale pandemia, il castello, oggi di proprietà della Marina Militare, è solitamente aperto tutti i giorni per visite guidate e non solo. Da non perdere le camminate sulle mura esterne, dove è possibile godere di una vista meravigliosa.

Insomma, un castello antico, a picco sul mare e ricco di storia e curiosità, non può che essere una meta super-consigliata… soprattutto se aggiungete, a fine visita, un bel piatto di cavatelli con le cozze. Ma questa è un’altra storia...che vi raccontiamo quotidianamente su @pugliafoodlovers.


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