Isole Tremiti fra natura, mare e mito

A pochi chilometri dal Gargano, sorge un arcipelago formato da isole e scogli, da decenni meta di grandi folle di turisti: le Isole Tremiti. Ecco un po' di curiosità!
Le Isole Tremiti rappresentano una delle mete turistiche maggiormente visitate durante il periodo estivo. Ubicate sul versante adriatico, le isole godono di una comoda posizione tali da poter essere raggiunta sia dal comune di Termoli in Molise, sia dai porti pugliesi di Vieste e di Rodi Garganico.
Note per le sue acque cristalline, non è un caso che le isole Tremiti siano state più volte insignite della bandiera blu. Le isole, infatti, rientrano in un'area protetta, ossia la Riserva marina del Parco del Gargano: l'acqua ed i suoi fondali hanno tutte le caratteristiche per delineare un vero paradiso.
Il loro fascino, però, risale a tempi antichi: pare in passato fossero conosciute come isole di Diomede, dal nome dell'eroe mitologico. Fu proprio qui che Diomede fu sepolto, secondo la leggenda. A ciò si aggiunge la trasformazione dei compagni di Diomede in volatili, per mezzo della dea Afrodite, affinché lamentassero con la voce la perdita del loro signore.
Ancora oggi, è possibile notare il verso di alcuni uccelli marini, dal nome di berte maggiori, nei pressi dell'isola di San Domino.
Le isole si dividono in: San Domino, San Nicola, Capraia, Pianosa, Cretaccio. Seppur siano abitate solo prime due elencate, non mancano importanti curiosità anche sulle altre isole.
San Domino si presenta come l'isola più popolata dell'arcipelago, nonché quella maggiormente attrezzata a livello di struttura turistica: è qui che spicca, infatti, il villaggio del TCI, Touring Club Italia. Da segnare la Cala delle Arene, la più nota spiaggia dell'isola.
Isola più estesa dell'arcipelago, San Domino è contraddistinta da una ricca vegetazione mediterranea, attorno a cui spiccono calette rocciose, che rendono questo luogo attraente a dir poco favoloso.
A San Domino, ci si può muovere a piedi, in quanto le auto sono autorizzate solo ai residenti. Ma non temete: le distanze fra i diversi punti di attrazione sono brevi.
Da non dimenticare la circumnavigazione dell'isola a bordo di una barca: numerose le grotte visitabili, fra cui la Grotta delle Viole, per via della particolare alga violacea presenta nella cava, e la Grotta del Bue Marino, che prende il nome dalla foche monache che un tempo abitavano questa zona. Dalla barca, inoltre, si può scorgere anche lo scoglio dell'Elefante, formazione rocciosa dalla particolare configurazione e la spiaggia dei Pagliai, caratterizzata da una spiaggia a mezzaluna e scogli rocciosi che spiccano dal mare.
Un luogo magico, insomma: il noto cantante bolognese Lucio Dalla aveva possedeva una casa proprio su quest'isola.
San Nicola, è la sede comunale dell'arcipelago. Qui spiccano i maggiori monumenti del complesso, fra cui l'imperdibile abbazia di S. Maria a mare, edificio con una storia incredibile, degna di essere raccontata. Non può mancare una visita alla cinta muraria ed alla torre dei cavalieri del Crocefisso, e poi a seguire al Castello dei Badiali.
Un luogo magico, insomma: il noto cantante bolognese, archeologica dove è possibile ammirare i resti di una domus romana e di una necropoli, probabilmente luogo di sepolture dell'eroe Diomede.
Capraia, isola disabitata e seconda per estensione. Dal 1998, nelle vicinanze di quest'isola è sommersa una statua di San Pio. La sua altezza, circa 3 metri, è tale da considerare la statua una delle più grandi statue sommerse del mondo.
Pianosa, una piana rocciosa e disabitata. Si trova nell'area della Riserva marina protetta, dunque non è consentito accedervi. Da lontano, si possono scorgere le rovine di alcuni edifici e il faro.
Cretaccio, isola argillosa e posizionata a breve distanza da San Domino e San Nicola. Il suo nome deriva dalla creta giallastra dei sui scogli.
Dunque, il nostro consiglio è palesemente chiaro: chi ama il mare, la roccia, un pizzico di storia, la natura selvaggia, e in particolare la Puglia, deve visitare queste mitiche isole, al fine di assaporare la bellezze che la nostra regione offre (anche) a distanza di kilometri dalla terraferma.





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