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Le macare, le streghe del Salento

Immagine del redattore: Angelo Coletta
Angelo Coletta
30 nov 2021
Tempo di lettura: 2 min

In Puglia, si sa, il folklore abbonda in ogni aspetto della vita quotidiana. In Salento, ad esempio, spiccano racconti che parlano delle macare. Ma chi sono?


Secondo la tradizione, le macare indicano le donne che, durante la notte, girovagavano per le città salentine al fine di realizzare cerimoniali o consumare vendette. Si racconta che le macare, completamente vestite in nero o anche nude, importunavano i passanti, costringendoli a bizzarri riti, ad esempio ballare in modo sfrenato.

Un'altra dote che collega le macare alla sfera dell'occulto sarebbe la particolare capacità di tramutarsi in animali, attraverso cui entravano nelle case altrui per praticare i loro desideri misteriosi.

Nel secolo passato, la tenebrosa presenza di tali figure si diffuse nel Salento tanto che le macare furono associate a Lamia, amante di Giove che ricevette il potere di cambiare le proprie fattezze in qualsiasi cosa.

Lo studioso Gigi Manni, a seguito di studi e ricerche, ha riscontrato una curiosa vicenda del passato. Circa 500 anni fa, come ben si sa, alcune donne facevano dell'occulto una vera professione: nello specifico, secondo Manni, si sarebbe svolto un processo seicentesco ai danni di una certa Leonarda Castellano, “macara” di Soleto (LE), definita come una strega che, dietro pagamento, praticava stregonerie e incantesimi contro malcapitati.

Incisione xilografica delle streghe

Il popolo, col passar del tempo, trovò modalità di difesa: pare che le streghe fossero incuriosite dalle fascine di legno, tanto da fermarsi a contarne i fili. I salentini, così, decisero di distribuire delle scope al di fuori delle proprie abitazioni. Altri rimedi consistevano nel porre falci sulla porta d'ingresso di casa o anche nella costruzione di porte basse nelle pagghiare, tipiche costruzioni in pietra nel Salento, per evitare alle streghe l'ingresso di notte.



Ma non solo. A loro si attribuiscono, seppur in maniera velata, anche doti di guarigione: pare che utilizzassero erbe ed unguenti per ogni tipo di male. E non sono mancati libri su tali ipotesi.

Oggi, nonostante i racconti delle macare siano legate spesso a racconti e leggende, tali figure sono vive sul territorio del Salento. Non sono rari i riferimenti a sortilegi a sfavore di coniugi infedeli o amici non sinceri.

Realtà o finzione? Sarà difficile arrivare ad una conclusione. Non resta che restare affascinati da quanto la Puglia, anche in ottica sovrannaturale, ci racconta quotidianamente.


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