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La cima di rapa, verdura d'autunno. Consigli e curiosità

Immagine del redattore: Angelo Coletta
Angelo Coletta
2 ott 2021
Tempo di lettura: 2 min

La cucina pugliese è contraddistinta da una variegata presenza di prodotti tipici che ben si sposano con i primi piatti della tradizione. Uno di questi è la cima di rapa.


Coltivata in Puglia, Molise, Basilicata, Campania e Calabria, la cima di rapa si presenta come un ortaggio piuttosto usato particolarmente nella cucina pugliese.

Spesso definito semplicemente rapa o a volte spichi o friarielli (soprattutto nel napoletano), le cime di rape hanno un periodo definito di produzione: l'autunno. Le basse temperature sono ideali per quest'ortaggio, che vede nei mesi freddi il clima corretto per dare il meglio di sé.

Oltre alla sua bontà, la rapa è ideale per una dieta sana ed equilibrata. Quest'ortaggio è ipercalorico, essendo costituito principalmente da acqua e poi proteine. Non mancano gran quantità di ferro, calcio e vitamine A e C, da cui derivano proprietà antiossidanti e disintossicanti. In virtù della presenza di queste proprietà, la cima di rapa è consigliata anche per rafforzare il sistema immunitario e, nei mesi freddi, si sa, non è mai sbagliato.

Composto da fusto, foglie larghe e piccole, e fiore, la rapa rientra fra i primi piatti della cucina tradizionale e risulta opportuno dare consigli necessari.

Cime di rapa

Consigli in cucina

La cima di rapa è abbinata a particolari usi e piatti della tradizione. In primis, le orecchiette con le cime e, immancabilmente, fave e rape. In Puglia, però, la fantasia non ha limiti: il suo sapore particolare, leggermente amaro, contribuisce a rendere protagonista la anche in antipasti, secondi piatti e contorni. Esempi? Friselle con cime di rapa o anche panzerotti con rape!


Prima di fantasticare e mangiare con la mente, è bene sottolineare come pulire l'ortaggio. In primis, bisogna togliere le foglie grandi, di solito dure ed ingiallite, per poi, selezionare le cimette e tagliare i fiori.

Da tradizione, col coltello si effettua un taglio a croce alla base del fusto. Infine si lavare la rapa in un recipiente con acqua fredda, in modo da togliere le impurità e i residui di terra.


Per la cottura, ci sono svariati modi. Le cime di rapa possono essere cucinate in diversi modi. Di solito, in Puglia le cime vengono lessate in pentola piena d'acqua per circa 10 minuti.

Ma non solo. Le cime possono essere cotte al vapore, soffritte o anche saltate in padella.


Altro aspetto importante? La conservazione. Una volta pulite, le cime non vanno lavate, bensì riposte in frigorifero, magari all'interno di sacchetti per alimenti per un massimo di tre giorni. Stesso procedimento per le rape già bollite: il frigo è la migliore soluzione. Per chi, invece, preferisce congelarle, sarebbe consono cuocerle a vapore, poi lasciarle raffreddare e infine riporle in un sacchetto per alimenti per poi congelarle. Attenzione: in tal caso le cime vanno consumante entro 5-6 mesi.


Detto ciò, siete pronti per una scorpacciata di cime di rapa?





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